istituz ue            istituz mipaaf            istituz cal               istituz fep

“Investiamo per un’attività di pesca sostenibile”.

Il Cefalo

cefalo        

Nome scientifico:

Mugil cefalo.

Nomi dialettali:

Biancomangiare, Sarducola, Sardella.

en Flathead grey mullet

Zona di cattura preminente:

Pizzo, Bivona.


Mugiliforme della famiglia mugilidi e del genere “Mugil”, il cefalo, chiamato anche col nome di muggine comune, ha aspetto robusto e fusiforme, con capo superiormente appiattito, apertura boccale piccola, labbra dure e denti sottili a forma di spazzola. La mascella inferiore è piegata verso l’alto a forma di triangolo in modo da adattarsi perfettamente alla mascella superiore. Le due pinne dorsali sono separate da un ampio spazio; pinne pettorali attaccate alte;pinne ventrali posizionate davanti rispetto alla prima pinna dorsale. Il corpo è ricoperto da grande scaglie. La sua colorazione è grigio più o meno scuro con strisce longitudinali grigie o brune ai lati; inferiormente è argenteo. Occhi con formazione adiposa che si estende come un trasparente cappuccio ovale oblungo fino all’opercolo e lascia liberatolo la fessura verticale in corrispondenza della pupilla. Stomaco muscolare, adatto a macinare il cibo e intestino lunghissimo. La lunghezza raggiunge i 70-80 cm.

Dove vive:

Pesce cosmopolita, diffuso in tutto il Mediterraneo. Sui fondali melmosi, divorano

 
sostanze vegetali e animaletti, si raccolgono in gran numero nelle acque rese torbide dalle mareggiate o da piogge recenti. Si riuniscono in branchi e spesso si associano alle triglie o ad altri pesci dall’ indole mite, cercando di trattenersi nelle acque basse dove i grossi predatori, loro nemici naturali, non sono in grado di seguirli. Capita spesso di vederli guizzare sulla superficie del mare. Pesci litorali che vanno in cerca di cibo in piccoli o grandi gruppi in prossimità degli sbocchi dei corsi d’acqua e penetrano anche nelle acque salmastre e dolci (lagune e fiumi).

Come si pesca:

Per la pesca al cefalo è necessario disporre di due tipi di attrezzature: una per la pesca in acque portuali e l’altra per la pesca dalle coste rocciose basse. In questo articolo, esamineremo le diverse tecniche che prevedono l’uso della bolognese e di canne da punta, tralasciando per ora altre tecniche come, ad esempio l’inglese, lo spinning in foce, ecc. e concentrandoci su questi sistemi più tradizionali ma, a mio parere, più fruttuosi.


Previsioni meteo

Area Mobile

ittimobile

avaibleappstore  

Gallery

Powered by RTI IttiCal