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“Investiamo per un’attività di pesca sostenibile”.

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Che cos è il FEP

Il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) è lo strumento finanziario dell’Unione europea per il settore della pesca. È entrato in vigore il 1° gennaio 2007 per un periodo di 7 anni, sostituendo il vecchio Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP). Si tratta di uno strumento di aiuto pubblico che partecipa al finanziamento di progetti proposti da imprese, autorità pubbliche o organismi rappresentativi, in tutte le attività economiche che compongono il settore alieutico: cattura, porti, allevamento, trasformazione, commercio, patrimonio e così via. Lo scopo del FEP è aiutare il settore della pesca a conseguire gli obiettivi definiti nel 2002 in occasione della riforma della politica comune della pesca (PCP). Gli aiuti concessi in questo contesto devono quindi stimolare lo sviluppo di un settore alieutico economicamente redditizio, rispettoso dell’ambiente e che contribuisca al benessere delle popolazioni che da esso dipendono, in altre parole devono favorire una pesca e un’acquacoltura sostenibili. In questa prospettiva, i progetti cofinanziati dal FEP devono contribuire a stabilire un equilibrio tra le risorse e la capacità di pesca, a proteggere e valorizzare l’ambiente e le risorse naturali, a sostenere la competitività e la redditività economica del settore, a migliorare la qualità della vita nelle zone di attività di pesca e a promuovere la parità tra uomini e donne che lavorano nel settore.

Perché nasce il FEP

Il settore europeo della pesca e dell’acquacoltura si trova da diversi anni a dover affrontare sfide fondamentali per il proprio futuro. L’allarmante diminuzione delle risorse ittiche è al centro di tali sfide, se si tiene conto che per alcuni stock estremamente sfruttati la situazione è critica da un punto di vista biologico e richiede urgenti misure di salvataggio. Il degrado dell’ambiente marino costituisce un altro problema cruciale, che dovrebbe indurre gli operatori della pesca a riflettere sul loro impatto globale sull’ecosistema marino. Già l’art. 2 del Trattato CEE del 1957, seppur in maniera accennata, prevedeva di “… promuovere uno sviluppo armonioso delle attività economiche e più strette relazioni tra gli Stati membri”. In occasione del vertice di Parigi del 1972, venne poi riconosciuta “un'alta precedenza all'obiettivo di rimediare, nella Comunità, agli squilibri strutturali e regionali che avrebbero potuto pregiudicare la realizzazione dell'unione economica e monetaria”. Per tali motivi, si sviluppa negli ultimi anni la necessità di intervenire concretamente per ridurre i divari e garantire un equilibrato sviluppo continentale, soprattutto ragionando nell’ottica del progressivo processo di allargamento della Comunità Europea. L’Atto Unico Europeo del 1986 aggiunse al Trattato un nuovo Titolo, (il V), sulla Coesione Economica e Sociale dando esplicito riconoscimento e fondamento giuridico alla politica regionale comunitaria. La coesione economica e sociale rappresenta, infatti, uno dei quattro pilastri della costruzione europea accanto all’unione economica e monetaria, al mercato unico e alla lotta contro la disoccupazione.

La politica Regionale

Nello specifico, la politica regionale rappresenta gli interventi esplicitamente volti alla rimozione degli squilibri economici e sociali, da realizzare in specifiche aree territoriali con risorse espressamente dedicate che si “aggiungono” agli strumenti ordinari di bilancio. Come illustrato nell’art. 159, la politica di coesione tra le regioni dell’Unione, si attua attraverso fondi a finalità strutturale, ovvero con i Fondi Strutturali e con la Banca Europea degli Investimenti, e il FEP rappresenta il principale strumento comunitario di sostegno alla pesca; esso si articola intorno a cinque Assi prioritari. Il  Fondo Europeo per la Pesca (FEP), istituito dal Regolamento (CE) 1198 /2006 del Consiglio e che ha sostituito lo Strumento Finanziario d’Orientamento per la Pesca (SFOP) a partire dal 1 gennaio 2007, è stato concepito in modo da assicurare lo sviluppo duraturo del settore della pesca e dell’acquacoltura.

Chi Gestisce e Chi Controlla

In Italia, il compito di applicare l'obiettivo generale alla situazione italiana è stato assunto dalla Direzione Generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del MIPAAF che, con la collaborazione di tutti gli Organismi interessati (in particolare delle Regioni), ha messo a punto il Programma Operativo FEP (PO) per il settore pesca e acquacoltura in Italia, approvato dalla Commissione Europea il 19 dicembre 2007.

Autorità di Gestione 

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Dipartimento delle politiche europee e internazionali

Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura

Direttore Generale: Dott. Riccardo Rigillo
Indirizzo: Viale dell'Arte, 16-00144 - Roma
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PEC:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 06.59648181/82 - fax. 0646652898

Autorità di Certificazione 
AGEA
Agenzia per le erogazioni in agricoltura
Organismo Pagatore Nazionale
Ufficio Certificazione
FEP

Via Palestro, 81
00185 ROMA
Tel.06.49499000
Fax.06.49499724
Responsabile: Dott. Francesco Sofia 
Posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Autorità di Audit 
AGEA
Agenzia per le erogazioni in agricoltura
Organismo di coordinamento
Ufficio Coordinamento controlli specifici

Via Salandra, 13

00185 ROMA

Tel. 06.49499620 - Fax. 06.49499770

Responsabile: Dott. Giancarlo Nanni

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dotazione Finanziaria

La dotazione finanziaria comunitaria del FEP, per l'intero periodo 2007/2013, ammonta a 4.339 milioni di euro. Di questi la quota comunitaria destinata all'Italia è pari a 424.342.854 euro, così suddivisi:
318.281.864 euro alle Regioni in Obiettivo Convergenza: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia;
106.060.990 euro alle Regioni fuori Obiettivo Convergenza (tutte le altre). La percentuale di cofinanziamento FEP per tutti gli Assi e Misure è pari al 50% del totale del finanziamento pubblico ammesso. Complessivamente, dunque, Stato italiano e Unione Europea potranno finanziare attività per importi complessivi pari a circa 848,5 milioni di euro. Per le Regioni fuori Obiettivo Convergenza, percentualmente l'Asse 1 assorbe il 39% dei fondi, l'Asse 2 il 25%, l'Asse 3 il 25,5%, l'Asse 4 il 5,5%, l'Asse 5 il 5%.La Regione Calabria, inserita tra le Regioni in Obiettivo di Convergenza  (insieme a Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia) gode quindi di un regime di incentivazioni maggiori  rispetto alle altre Regioni Italiane: la dotazione finanziaria complessiva della Regione Calabria per il FEP  per il periodo 2007-2013 e pari a € 50.454.678 di fondi pubblici.

Documenti di Riferimento

pdficon Il Piano Strategico  Nazionale (PSN) - Scarica documento

pdficon Il Programma Operativo  (PO) - Scarica documento

pdficon Brochure FEP  - Scarica documento  

 

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